triste melodia
Così come il sole asciuga l'acqua caduta
tu non ci sarai più.
Tutti sapranno che la pioggia è scesa,
ma non ce ne sarà più traccia
e il vento canterà il tuo nome come triste melodia.
La luna parlerà di te,
malinconica
ed io volerò leggera sull'acqua
e narrerò la nostra danza,
le fate della notte non dormiranno.
Di giunco in giunco, di foglia in foglia,
m'odrai sussurrare il tuo nome
come melodia mai udita prima.
Ti cullerò nelle mie braccia di brezza mattutina,
eterea t'accompagnerò nella notte dei tuoi sogni.
Ma quando signora luna, stanca si lascerà cadere nel suo sonno,
nulla che un vellutato bacio a fior di labbra avrai di me,
Ti scosterò dal mio grembo
per lasciarti al risveglio,
il giorno ci è nemico.
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Commenti (2)
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Milvia23 settembre 2005
Parole struggenti Yama, che fanno pensare all'oggetto d'amore desiderato ma impossibile, è dedicata alla stessa persona di cui hai scritto nella poesia precedente?
R
Raffaella Picotti25 ottobre 2006
questa la trovo di una bellezza struggente, come mai non ce ne sono di piu' recenti... se sai scrivere cosi bene chissa quante altre cose avrai da raccontare un' abbraccio affettuoso raffaella
