Di quell'albero
laura marchetti
255 poesie pubblicate
+ Segui
Mi arrampicavo fino alla cima
e tutto mi sembrava grande,
il campanile e la vecchia scala
di legno tarlato,
e quell'albero che vedevo
dalla finestra di camera mia,
quella strada che conduceva lontano,
dove soffiavo come bolle di sapone
i miei sogni colorati,
dove liberavo le mie speranze,
cavalli al vento della fantasia.
Di quell'albero
sono rimaste solo le radici,
troppi inverni hanno soffiato tra i suoi rami,
voci e nidi e ricordi a rincorrere stagioni.
Da grandi tutto diventa piccolo
e le mani del tempo deformano
i paesaggi dell'anima,
mi perdo dentro il ricordo
di una fantasia,
e vorrei essere lacrima di rugiada
per ritornare ancora,
bocciolo sul ramo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
