Non è impresa ardua
Giorgio Lavino
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Tarpo un pezzo di me
e lo costringo ad abbandonarsi
sulla tua carne per penetrarti dentro
ogni volta che i tuoi sensi
han voglia di spingersi verso i miei
Non è impresa ardua
Sono scoglio che aspetta
inquieto la risacca
E scalpita per andare
incontro all'onda
che brama per godersi
tutto il fervore della sua schiuma
Sono giunco che attende
folata amica per calarsi
sul tappeto del tuo corpo
e infilarsi in ogni suo spigolo
fino all'alba di novelle percezioni
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (2)
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Giovanna De Santis25 ottobre 2010
stupende metafore, eros passionevole e sensuale espresso di estrema eleganza, magnifica poesia complimenti!
Splendido Leotta Michele25 ottobre 2010
graditissimo eros che fa palpitare con rime stellari del gioioso sentire nel cuore ... veramente splendida... complimentissimi eros che incanta in poesia brillante


