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Riflessioni 27 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2492 letture

Tanto tempo fa

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Scendevano le ore per consumarmi dentro Non volevo restare a mordermi le unghie quando mi passavano accanto i resti dei miei pensieri con cui volevo sfidare tutti quelli che non avevano la mia stessa testa Ero cavallo che non sapeva fare il pazzo ma solo correre per andare lontano e dimenticare la sua stalla (Tanto tempo fa sorridevo quando ne avevo voglia)
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Inquietudine della mia gioventù

L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (6)

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Giovanna De Santis27 ottobre 2010

l'inquieti sentimenti che esplodevano dentro nei tempi della gioventù come sempre poesia profonda e di originale stesura apprezzatissima, contenuto molto sentito e condiviso, complimenti Giogio magnifica poesia

Enio Orsuni27 ottobre 2010

lo sbaglio è stato quello di nascere (almeno io) settant'anni fa. se fosse stato solo venti scalpiterei ancora. ottima riflessione e bellissima poe

Francesco Scolaro27 ottobre 2010

Anni verdi pieni di inquietudini tenuti a freno a stento perché forte era il desiderio di rompere il formalismo che ingabbia il pensiero, ma senza avere la pretesa di sfasciare il mondo... Grande riflessione, molto piaciuta.

L
Loreta Salvatore27 ottobre 2010

Rievocazione della gioventù, della follia giovanile. O rimpianto? La giovinezza come momento nel quale si è se stessi, liberando le proprie pulsioni, coraggiosamente, senza chiedersi il perché degli effetti dei gesti insani o semplicemente al di fuori degli schemi. Versi che mirabilmente riflettono su ciò che siamo stati, confrontandoci col presente, in un bilancio pesante dei nostri cambiamenti. Un elogio sincero per la tua opera.

Silvia De Angelis27 ottobre 2010

Capita di rivivere attimi d'intensità, posati su vivi ricordi dell'irruenza giovanile, che ancora si rievoca, con piacere Lirica molto piaciuta

Kiaraluna27 ottobre 2010

Il mondo gira in senso inverso ai nostri sogni, raggiungerli si fa sempre più difficile ma mai perderli di vista e soprattutto non lasciare che i compromessi ci tolgano la spontaneità del sorriso. La chiusa è strepitosa, l'insieme davvero apprezzatissimo.