Tanto tempo fa
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (6)
l'inquieti sentimenti che esplodevano dentro nei tempi della gioventù come sempre poesia profonda e di originale stesura apprezzatissima, contenuto molto sentito e condiviso, complimenti Giogio magnifica poesia
lo sbaglio è stato quello di nascere (almeno io) settant'anni fa. se fosse stato solo venti scalpiterei ancora. ottima riflessione e bellissima poe
Anni verdi pieni di inquietudini tenuti a freno a stento perché forte era il desiderio di rompere il formalismo che ingabbia il pensiero, ma senza avere la pretesa di sfasciare il mondo... Grande riflessione, molto piaciuta.
Rievocazione della gioventù, della follia giovanile. O rimpianto? La giovinezza come momento nel quale si è se stessi, liberando le proprie pulsioni, coraggiosamente, senza chiedersi il perché degli effetti dei gesti insani o semplicemente al di fuori degli schemi. Versi che mirabilmente riflettono su ciò che siamo stati, confrontandoci col presente, in un bilancio pesante dei nostri cambiamenti. Un elogio sincero per la tua opera.
Capita di rivivere attimi d'intensità, posati su vivi ricordi dell'irruenza giovanile, che ancora si rievoca, con piacere Lirica molto piaciuta
Il mondo gira in senso inverso ai nostri sogni, raggiungerli si fa sempre più difficile ma mai perderli di vista e soprattutto non lasciare che i compromessi ci tolgano la spontaneità del sorriso. La chiusa è strepitosa, l'insieme davvero apprezzatissimo.





