E ci dicevano che erano i palazzi a muoversi
alessandro mazzeo
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Come quando correvamo
e ci dicevano che erano i palazzi a muoversi
e le immagini dai finestrini
scorrevano nelle vene
Io potrei dirti
che alla fine mi sento uguale
anche se nascosti agli angoli
abbiamo nuove pene
Rivestendomi di panni smessi
farei ancora a gara a stupirti
di come sono bravo
a non dire niente
Tutti quei risvegli improvvisi
con le bocche incerottate
"scusate il disturbo"
ma che gusto quelle sassate alle finestre
Con tutta la buona volontà
non posso proprio esaudire
le speranze così strette
come lacci emostatici
Ma ora dammi da bere
che ora rimpiangerei troppo
il non poter sopportare
che ci raccontino ancora le storie dei lupi
O che d'improvviso
ci nasca il sospetto
che in tutti questi anni
fossero davvero i palazzi a muoversi
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L'autore
alessandro mazzeo
Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band
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