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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Ribellione 31 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2879 letture

Dark soul

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Nera come la pece è l’anima mia inorridita come la notte buia e senza stelle che la meretrice luna ha ripudiato, venduta alla prima rima che l’inganno perverso del maligno ha spalmato sulle labbra dell’empio mentre scioglieva l’ostia divina al cospetto della Madonna, prendendosi gioco dell’amore che del divin Creatore è la parola. Nero come l’infernale grotta è il mio pensiero che il ritmo della goccia ascolta in attesa di una giustizia che non tarderà a venire, sulle ali di un corvo che beccando ne dilanierà le carni.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Prendersi gioco della divinità, qualunque essa sia, è immorale e indice di una perversione che si stenta a credere appartenente al genere umano

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (19)

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Raggioluminoso31 ottobre 2010

Un grande pensiero espresso che già si evince dal titolo. Versi ritmici che incalzano sempre più in un crescendo che trafigge e spacca il respiro del lettore. Passaggi molto significativi e splendide le immagini donate per far vivere una grande emozione. E ci si sente totalmente partecipi a questa ribellione. Molto apprezzata!

Luigi Arcopinto31 ottobre 2010

Un grande pensiero espresso in una splendida lirica meravigliosamente congeniata... Apprezzatissima, complimenti.

Ela Gentile31 ottobre 2010

Assolutamente empio e perverso prendersi gioco delle divinità, cosa che non dovrebbe albergare nell'animo umano e giustamente l'autrice, con versi duri e di ribellione ha espresso il suo sdegno ed invoca una giustizia che non tarderà a venire. Superfluo dire che condivido il suo sdegno e i suoi versi fino alla chiusa. Piaciuto lo stile e il contenuto dei versi che apprezzo.

Vivì31 ottobre 2010

Giustissima la nota e la ribellione che traspare da tutta la poesia. Non capisco perché chi veramente non crede abbia il gusto perverso di denigrare e bestemmiare le divinità e la religione che agli son invece care e risultano importanti. Un altro di quei misteri della scelleratezza umana. Lirica apprezzatissima.

D
Dany Blasi31 ottobre 2010

Brava Marina, le mie lodi, i miei complimenti! Noi siamo genere umano e essendo tali, abbiamo un'anima e sentimenti d'amore! Madre per figlio... uomo per donna... amico per amico... e in tutto questo c'è la luce, la Divinità che non va presa in giro! Giustissimo e dignitoso sdegno!

S
Silvia Cingolani31 ottobre 2010

Mettere in poesia un concetto del genere non è cosa facile, e questo denota come nella nostra epoca ci sia si, una grande corruzione dell'anima, ma anche chi ancora crede nella Verità...tu ne sei un esempio, e io posso dire che ho la fortuna di conoscerne tanti altri... un abbraccio.

Giovanna De Santis31 ottobre 2010

mai deridere di alcuna Divinità è orrendo, è davvero perversione, poesia di elevato spessore in versi suggestivi di giustissima ribellione condivisa appieno, poesia molto, molto lodevole

m
marcello plavier31 ottobre 2010

Bella, significativa e dura la sua parte, lodevole scrittura che imprigiona l'offesa nella durezza della chiusa. Molto apprezzata, perché credere o non credere, dileggiare è blasfemo per chiunque.

ZulliNicola31 ottobre 2010

Il mio pensiero ascolta sempre i meravigliosi tuo ritmi di poesia... essi sanno svanire i tempi delle angustie... con forza dirompente.

alla ribellione descritta dall'autrice in questi versi davvero molto profondi. Il rispetto della Divinità altrui è essenziale, chi non lo fa o non crede o crede di esselo, in tal caso è un ignorante oltre che una mente deviata

D
Dalassa31 ottobre 2010

"Il cinico è uno che conosce il prezzo di tutto e il valore di nulla" diceva un noto personaggio. Oltre a condividere il sentimento dell'autrice aggiungerei che i peggiori sono coloro che mostrano religiosità ma in cuor loro non la sentono... e ne abbiamo tanti di esempi. Molto apprezzata.

Berta Biagini31 ottobre 2010

Particolarmente colpita da questi versi che non si può che condividere – ognuno di noi ha un suo Credo – perché non rispettarlo – che senso ha colpirlo in qualsiasi modo, quale soddisfazione si può avere!.

Kiaraluna31 ottobre 2010

Dubitare delle perversione umana è quantomeno ingenuo oggigiorno. Il Male intriga e affascina da sempre, ma oggi sfavilla nel buio più che mai. Ci sarà una giustizia, lo voglio credere, perché l'iniqutà è sovrana nella polvere che capestiamo ogni giorno. Intenda ed incisiva Marina, apprezzatissima.

Ribellione e indignazione, in versi duri e meravigliosi insieme. ... in attesa di una giustizia che non tarderà a venire... efficace la chiusa!

Lina Sirianni31 ottobre 2010

Eppure quante anime nere per tornaconto si prendono gioco del Divino... Possiamo sdegnarci ma non tocca a noi giudicare chi con Dio avrà poi a vedersela... Versi che apprezzo sia per il loro dire che per la struttura

Silvia De Angelis31 ottobre 2010

Si sofferma, abilmente l'autrice, su tutti quei personaggi che si fanno gioco della religione, o quantomeno, la affrontano in modo superficiale o si fingono fedeli... arriverà un doloroso rimpianto... Lirica molto apprezzata

Danielinagranata31 ottobre 2010

dritta e dura... decisa... non lascia scampo... estremamente vera. .apprezzata moltissimo

C

condivido, prendere in giro il sacro vuol dire che si possiede un'anima nera,è vivere in una notte di tenebre fitte, ottima riflessione, bellissima poesia

Anna Maria Scamarda31 ottobre 2010

Forse mia nonna esagerava quando si ritirava in solitudine a pregare e a digiunare per espiare i peccati degli altri, ogni volta che le sue orecchie udivano anche lontanamente la bestemmia di qualche casuale passante che potesse incrociare nel suo cammino. Io mi limito a sentire un gran rimescolio dentro, di vero malessere. Ma questo tipo di "genere umano", non sa davvero quel che fa. Versi Apprezzatissimi e Condivisi!