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Sociale 1 novembre 2010 · lettura 1 min · 2908 letture

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Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Il rumore dei passi sporca la notte la storia si ripete facendosi saltare in aria non lascia tracce l'artificiere il killer gioca a carte con la sua prossima vittima vincendo la prima mano non concede sconti alla sfortuna fu per caso che inciampai sul detonatore signor giudice faccio il netturbino lo giuro e a tempo perso la controfigura il film non brilla certo per la sceneggiatura.
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Aldo Bilato
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Commenti (13)

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Antonella Bonaffini1 novembre 2010

Sei inconfondibile... leggendola, se fosse stata pubblicata in forma anonima, credi avrei pensato a te! Molto piaciuta!

Nemesis Marina Perozzi1 novembre 2010

Eppure la si può spacciare per originale, tanto chi andrà a vedere se ci sono state inquietanti analogie? E a distanza di tempo, poi, rischiando di cancellar del tutto le prove... Signor giudice, ma cosa dice... sì, i luoghi erano gli stessi, ma la vicenda... pure!

In Venere veritas1 novembre 2010

la scusa alla fine dà un sapore metafisico e tragicomico alla narrazione precedente. mi è venuta in mente la strage di p. zza loggia con quel cestino, sarà che son di brescia...

Silvia De Angelis1 novembre 2010

Intensità in versi che molto fanno riflettere sull'epoca che viviamo ed i suoi crudeli risvolti... Lirica molto apprezzata

scrittura graffiante e di forte impatto. sei tutto da divorare

Barbara Golini1 novembre 2010

una poesia di grande riflessione, un argomento scottante e quanto mai attuale quello del terrorismo e della capacità di alcuni di disumanizzare a tal punto l'altro da non esitare un attimo nel colpirlo ed uccciderlo, una spietatezza che può essere giustificata solo da quanto afferma Elia Wiesel, cioè privando l'altro della sua dignità in quanto essere umano lo rpivi di ogni forma si rispetto, non si ha più empatia, non si sente e percepisce... mi hai ricordato molto "Les justes" di Camus...

Calogero Pettineo1 novembre 2010

accattivanti ed arguti versi di grande intensità su cui meditare a maggior ragione in questi tempi dove non v'è più ragione. molto bella.

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cristina biga1 novembre 2010

Molta verità in questa intrigante e affascinante lirica, ormai ci si può aspettare di tutto anche trovarsi in mezzo ad un fatto come questo... condivisa pienamente un bravo super al poeta...

Siddharta Giorgio Raco1 novembre 2010

Dipingere la realtà attraverso flussi di pensiero che solo i poeti, i navigatori e i Santi (e Aldo) riescono ad imprimere e confezionare con maestria e ingegno. L'uomo è nato da un pensiero sussurrato a bassa voce... le immagini che Aldo riesce a farci "vivere" aiutano a rendere la poesia un luogo dove il mondo incontra la mente... (e di questi tempi tutto ciò è ambrosia per la psiche). Grazie Aldissimo!

Clara Gismondi1 novembre 2010

la controfigura di se stesso a questo punto... chissà perché all'inizio ho pensato agli attentatori kamikaze che si fanno saltare in aria dopo l'attentato... Poi la poesia sembra rivolta a te stesso anche se l'hai inserita nel sociale. Ci può stare forse un doppio livello di lettura... Chissà! Comunque bellissima anche per lo stile in cui è presentata ...molto teatrale!

Luigi Arcopinto1 novembre 2010

Una splendida poesia di forte impatto, estremamente apprezzata... Assolutamente da conservare, complimenti!

Raggioluminoso1 novembre 2010

Questo è il mio quinto tentativo di scrivere un comento ... Per dire che la poesia mi è piaciuta moltissimo - con Brabara e vorrei aggiungere altro. Ma lascio nella mia mente tutto ciò che penso perché non vorrei correre il rischio di far passare per "eroici" gesti che sono solo atti criminali. Un grazie per lo spunto di riflessione donato e complimenti a questo autore per la sua bravura e lucidità.

Stefania Stravato1 novembre 2010

...commenti importanti, profondi e intelligenti... potrei aggiungere poco a quanto già espresso... dico soltanto che è un testo singolare, intenso, per forma e contenuto, che coinvolge il lettore e si distingue nella grande quantità delle pubblicazioni...