Abbà
Andrea D’Alfonso
694 poesie pubblicate
+ Segui

C'è una stazione in più
sulle montagne irte della vita:
un legionario, un cireneo
c'è Pilato e un fariseo.
C'è una croce piantata
al centro esatto della storia:
è sopra il monte delle debolezze
umane.
C'è una corona
a cinger la testa dell'uomo
d'oggi:
le spine del suo egoismo
sanguinano dolore che
una Veronica madre
ancor asciuga.
C'è un senso di pace
che giunge dall'al di là
del tempo
a trascinare una legnosa
Croce che parla d'amore
lungo i Calvari che i tuoi
Figli hanno per sempre
innalzato.
I chiodi sono sempre lì
a insidiar mano,
le lance a ferir costato:
sangue e acqua nel mondo
da allor di versar non s'è
fermato.
Angeli, uomini,
santi, con le mani giunte
quella ferita d'amore
hanno toccato:
il mondo attende incredulo
il tuo ritorno,
il mondo non comprende
"Abbà, Abbà... perché mi hai
Abbandonato..."
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Calogero Pettineo1 novembre 2010
per chi ancora crede, come me, e una lettura che lascia il suo segno emozionando. complimenti per stesura e contenuto.
alessio carlini1 novembre 2010
la speranza e la preghiera penso siano il soffio che ci collega allo spirito e al contatto con Dio... è tanto bella... grazie!
Nemesis Marina Perozzi1 novembre 2010
... E per chi non crede, come me... Una luce di speranza, che forse, domani, chissà...



