Nel condominio
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (4)
Bell'affresco di una realtà che spesso condividiamo ed altrettanto spesso cerchiamo di dimenticare. Davvero originale, complimenti!
una riflessione attualissima... pezzi di vita e di momenti quotidiani e nitide immagine offrono i tuoi versi... la chiusa è un bel schiaffo all'invidia... piaciutissima un abbraccio
Un quadro preciso della reltà, ogni giorno ci tocca assistere a scene del genere e anzi dirò di più aggiungerei la confusione e il frastuono del mancato rispetto dell'altro. Avendo vissuto in un condominio, so che significa, nonostante ci si sforzi di vivere in pace, aimè i litigi sono sempre dietro l'angolo. Stupendo stralcio di vita vissuta, complimenti poeta del quotidiano!
Un quadretto quotidiano, scene tratte dalla banalità della vita: bambini che giocano ignari, donne che chiacchierano, un telefono che squilla. E tu che osservi il mondo da una distanza necessaria. E' semplicemente la vita. Versi pregevoli che descrivono minuziosamente il reale. Incantevole.



