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Introspezione 2 novembre 2010 · lettura 1 min · 1605 letture

Pace nel silenzio dei tempi

Giuseppe Bellanca 38 poesie pubblicate
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M'accorgo dell'inutile Insensato rincorrere D'un percorso Alla ricerca Dell'onnipotenza In una terra Popolata da carnivori Cui lo scopo è primeggiare Senza chiedersi Come e perché... "E tu"... - Muori senza motivo - Assente nel domani Viaggi verso l'ignoto Alla ricerca di mete sconosciute Là dove Al posto tuo Nell'ingordigia umana Ci sarà un altro Alla ricerca di una pace perduta Ritrovandola un giorno Nell'espiazione dell'anima Nel silenzio dei tempi.
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Nella graduatoria dei nemici dell'uomo, sicuramente "l'uomo" stesso è il nemico numero uno, per un insieme di manie nel tempo è riuscito a creare l'insicurezza a rischio della pace ormai diventata una rarità del genere umano, la "ritroverà" un giorno dopo aver espiato le sue colpe.

L'autore
Giuseppe Bellanca

Ho iniziato a scrivere poesie da ragazzino, piccole espressioni del mio cuore, il tempo e le sofferenze hanno cresciuto la parte creativa della poesia che è dentro di me; da un paio di anni scrivo poesie pubblicando in un altro sito, una mia amica anch'essa poetessa mi ha consigliato questo sito, per serietà e per qual

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Commenti (6)

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Raggioluminoso2 novembre 2010

Una lirica significativa e grande spunto di riflessione - che ne è delle azioni dell'uomo e quale fine esse hanno? Un correre verso l'inutile, o melio dire, bisogni che di sicuro non hanno nulla di prioritario se non il possedere e l'avere. Eppure molti sarebbero i valori che si potrebbero coltivare per poter godere al meglio di questo nostro brevissimo passaggio. Unica cosa a tutti è comune: il momento in cui, per ognuno, arriverà quel "silenzio dei tempi". Molto apprezzata!

C

si butta via tanto tempo x cose futili anziche usarlo x amare, bellissima lirica, riflessione condivisa

percorso vano... visto che l'onnipotenza non è dell'umano essere, cmq partecipiamo alla corsa, inconsapevoli d'esser perdenti alla partenza, per questo siamo nemici di noi stessi, rischiando quella pace trovata e persa in un attimo, le nostre coscienze così pesanti, si libereranno da catene pesanti solo al perdono della pace eterna. Versi difficili ma chiari nel messaggio... sei sempre un grande nelle tue descrizioni...!

Nemesis Marina Perozzi2 novembre 2010

Prolificazione di temibili predatori, dalla raffinata tecnica di caccia ai propri simili da sbranare, abbandonando brandelli di carne a terra, da lasciare agli sciacalli, che completeranno l'opera... Questa è la Terra ai giorni nostri, popolata da esseri viventi che più non hanno a che vedere con il genere umano...

Cinzia Gargiulo3 novembre 2010

Si vive sempre più nel delirio dell'onnipotenza piuttosto che affidandosi all'Onnipotente, pronti a sbranare chi ostacola la corsa al potere e alla ricchezza. Ma verrà il giorno della resa dei conti in cui l'anima dovrà espiare le proprie colpe e forse solo allora troverà pace. Poesia molto profonda.

L
Loreta Salvatore4 novembre 2010

Una riflessione di carattere universale molto condivisa. Homo homini lupus: l'uomo è lupo per l'altro uomo, strumentalizza l'altro solo per desiderio di sopraffazione, incurante dell'umanità e della ricerca della pace. Un pensiero profondo che s'interroga sull'andare dell'uomo e su chi sia l'uomo in un mondo dove non esistono più relazioni pacifiche, ma solo la lotta per la sopravvivenza. Esprimo tutta la mia gratitudine per una meditazione così elevata.