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Sociale 2 novembre 2010 · lettura 1 min · 4802 letture

Il bacio del vampiro

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Ignota attrazione vortice d'oscurità sguardi nascosti al cielo. Sensi acutissimi freddo bacio di mistero, come una carezza crudele del non ritorno. Upyr, Wapierz, occhi di lupo afferrano l'anima, fiato di basilisco rapisce la vita nelle fauci che aprono il buio. Gente che scompare nelle fauci della notte riempiendo fosse vuote dove il sole non può arrivare. Per delitto, per piacere, per nutrire insane voglie nel martirio della carne si spingono i dannati. Sotterranei di dolore, cantine buie dove risuonano torture isolate dagli inferni che generano mostri travestiti d'uomo. Mentre il mondo ignaro prosegue la sua corsa nella morsa dei suoi giorni, la terra ricopre vittime innocenti su cui si è scatenata la follia.
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Ci sono persone, tante, e qui saliamo negli alti ranghi della società mondiale, che valutano la vita con criteri e misure diverse. La loro è onnipotente, quella degli altri è inutile, anzi serve a nutrimento della propria. Ci sono traffici di schiavi, gente rapita durante viaggi e semplicemente mentre ritornano a casa dal lavoro. Queste persone vengono servite come pasto sacrificale a club notturni di pseudo vampiri e pseudo cannibali che si nutrono di sangue e carne umana pagandoli a carissimo prezzo. IL POTERE ed i suoi inferni. Anche in Italia, nei boschi sulle montagne.

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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (2)

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Raggioluminoso2 novembre 2010

Una poesia che tocca una problematica molto importante, varie a dire il vero, di cui mai si accenna in modo corretto se non per puro "spettacolo". Penso che alla fine, non ci sia una vera volontà per attuare un cambio di rotta, perché nessuna iniziativa seria è presa in considerazione al fine di attuarla. Lirica che ho molto apprezzato e complimenti a questo autore per questa esposizione.

Nemesis Marina Perozzi4 novembre 2010

Perché tutto questo? Perché l'essere umano non considera più i suoi simili come fratelli, ma semplicemente come merce di scambio. Tutto è in vendita, dipende soltanto dal prezzo e sul mercato si trova merce per tutte le tasche. Intanto noi preferiamo narcotizzarci davanti alla tv e ai suoi inganni...