Gli occhi della notte
laura marchetti
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Poi il suo torpore avvolge
e rapisce in altra dimensione,
solo,
con le tue gioie,
le tue paure.
Onda calda e carezzevole,
gelida e soffocante.
La coscienza ha presentato il conto,
fuggo,
inseguita dalle ombre del dubbio,
baciata dal ricordo,
mia madre, la sua carezza.
La inseguo, ma si dissolve,
ombra dentro la nebbia,
mi bagna il viso un dolore,
mi scuote un sorriso.
Dentro labirinti di domande
in specchi di risposte,
in bilico sto per cadere.
Mi rialzo e corro,
le gambe sono pesanti,
una chiamata,
senza mai risposta.
Mi libro in volo, leggera,
verso la luce.
Laser trafigge i miei occhi,
e mi sorprende feto,
dentro quel tiepido grembo,
strappandomi e consegnandomi
alla realtà...
La luce del giorno bacia
il risveglio,
gli occhi della notte
sono fuggiti via.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
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