Per mano
Madre,
nel grido lacerante
dell'aurora
il volo di un istante
fragile e definitivo,
rosso
come un addio
nella zavorra rude
del vivere.
Madre,
il volto d'avorio colma
l'assenza
con pallide azalee,
indizi di una carezza;
insonne
è l'incedere smarrito
nella tempesta.
Madre,
ancora fino a quando
mi prenderai per mano?
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Commenti (1)
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Mario Bugli3 novembre 2010
..."nella zavorra rude del vivere", il desiderio della rassicurante carezza della madre... farsi prendere ancora per mano come da bambini, mamma è la prima parola che pronunciamo e non di rado è anche l'ultima... veramente bella ed estremamente poetica.
