Al popolo sovrano
elena rapisa
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Dal podio infiorato
quaranta denti smaglianti,
nella sua camicia di seta,
l'omino sorride paterno
e arringa.
Nella piazza
in vesti domenicali
o quelle che all'ultimo
lungo turno di fatica
hanno assorbito il sudore,
anonimi visi
attendono fatti.
Noi faremo... io prometto... voi avrete...
L'omino si sporge ammiccante.
Io sono il futuro
Ovazioni fischi sparsi.
La piazza si svuota
si ritorna ai figli che chiedono,
alla solita zuppa.
L'omino, già digerita la folla
insieme ai suoi bravi osannanti
addenta la sugosa bistecca
impregnata di sangue.
O popolo sovrano
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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