Afrore
Pistilli di rose odorose magnificano il silenzio.
Odori, sapori antichi, culti della evanescenza ammiccano gli sguardi.
Oltre me confini inarrivabili dove osano pensieri indecifrabili.
La volta del cielo è padrona della sorte.
Un vincolo nuovo mi lega a te sospirata certezza.
Non raggiungo mai lo sciame del pianto, conscio di me e della mia insofferenza.
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Commenti (1)
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Francesco Scolaro4 novembre 2010
Impressioni vivide e nette che si colgono e coinvolgono dentro un pensiero che spazia nell'etra laddove si può cogliere il confronto con la dimensione umana e la certezza della sua fragilità. Piaciuta molto, .
