Ammissione di un ricordo

Un pretesto:
un fax,
dopo vent'anni
ci torno!
Un bambino, mai visto,
mi gira intorno:
in assenza di specchi,
timidamente lo riconosco...
I pastelli sul mio bancone
per colorare,
le tue immagini,
il tuo mondo.
Gioca piccolo!
Conoscerai il significato
dell'usuale espressione:
"essere in salute"...
Io ti conosco!
Io mi riconosco!
Ricordi smistati,
all'interno di scaffali
di quell'infanzia,
generatrice di tristezza.
Non riesco a fare molto...
ti lascio solo una carezza.
Sulla bellezza dell'infanzia
ottusamente, non concordo.
Continuo senza pietà
nell'uccisione del ricordo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Copia Conforme
Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!