Vojo Provolino

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (8)
"Boccaccia mia statte zitta"! E chi della nostra età non lo ricorda? Ma io ero già grandicella. Ma le risate... non le dimentico.
Non so se è il romanesco o c'è qualcosa dentro voi romani, ma il risultato è sempre pazzesco!
io son del 58... e quindi su per giù ci siamo... e Raffaele Pisu... me lo ricordo bene con il suo pupazzo irriverente... e tante le risate... certo che... è stata una delle prime operazioni di marketing... sfruttando i piagnistei di noi bambini... ma tant'è... c'è di peggio... gran bel ricordo... ottima lirica... cià*
Un simpaticissimo vernacolo posato su ricordi dell'infanzia che spesso riafforano, facendoci immergere nuovamente in pensieri del passato... Lirica molto piaciuta
m'incanto ogni volta al vostro vernacolo, ed è con tanto piacere che leggo e rileggo questa poesia simpatica e carica di riflessioni... piaciutissima
...e chi non se lo ricorda...?...e poi questa memoria così verseggiata... fa sempre effetto...è molto bella...
Una meravigliosa e spiritosa lirica in vernacolo... Molto apprezzata, complimenti!
A Felì questa è propio gagliarda. E si che sei bravo a facce escì na lacrima d'emozione, a fa ritornà er core a quanno eravamo pischelli a core pe le vie de Roma che giochevamo pure co na pezza... Bella, tanto bella e da ricordà...







