Idhunn

Vergini dello spirito
risalite la corrente,
vergini dell'aurora
su sgabelli di luna
sorgono maree
che raggiungono l'anima
immortale essenza
nata dall'infinito.
L'isola del destino
mentre il tempo svanisce,
il desiderio cresce
nelle fonti della purezza.
Elisir d'ambrosia
nelle foglie dell'esistenza
quando le stelle non trovano più parole
per cantare l'amore.
Mele d'oro tra i capelli
profumo di giovinezza
sulla pelle,
il segreto custodito
nel profondo del sigillo.
Tre battiti di mani
davanti al nodo
dove s'intrecciano le chiavi,
tre raggi verdi aprono il varco
lungo scalini di saggezza,
tre segni incisi con destrezza,
tre suoni per separare
i due confini.
L'eternità regge i due pomi,
uno nasconde,
l'altro guida
evitando la terra delle ombre,
fino al cielo.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Raggioluminoso5 novembre 2010
Un grande inno per la sposa di Bragi, dio della poesia, considerata dea dell'immortalità. Versi molto significativi e forgiati da grande cultura. Molto piaciuta!
