Che cose accadono...!
Pino Penny
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Se far scendere gocce d'umido dagli occhi servisse
lascerei cadere la pioggia dalle borse gonfie come nuvole
annegherei chi passa sotto il ponte dei silenzi urlanti
e i pescatori d'anime innocenti che stuprano i cervelli!
Se servisse piangere a dirotto come quando scoppia il temporale
reclamerei il lavoro per aver innaffiato le rape secche e il mais.
Invece giacché ho chiuso ormai l'acqua dalle pompe prosciugate
sputo saliva secca sui selciati dove invisibilmente, imprecando cammino.
E i passanti, che nemmeno si voltano! non sentendomi assordati
da quest'aria così fredda, priva d'ossigeno, ricca di veleno, dappertutto!
Trovo che i pungitori di coscienze siano adesso una razza in estinzione
credo che piangere come fece un tempo Geremia, sia un atto inutile
perché se non che in peggio, le cose non possono cambiare...
perciò non verserò una sola lacrima, su questa ignara epoca dormiente!
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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