Labbra
Labbra porte dell'infinita libidine,
tremulo sussulto, spasimo violento,
ecco che capace ancora sei di voluttà,
trasfigurato da quella delicatezza rude
di quello sguardo che rende diafana la materia.
Braccia che soffocano i miei respiri,
e pur non toccandoti,
questa mia potenza scuoti.
Lui si adagia sereno,
tra le colonne che il tuo passo dirigono,
quando vorrei far di lui,
lo scettro con cui governare il mondo.
Assorto sei nei tuoi pensieri,
che decisi fuggono dal mio sguardo.
Vorrei limitare il tuo infinito nel mio.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!