Ombre del Galles

Sulle alte scogliere
dove la nebbia incide
megaliti di silenzio,
verdi pascoli sonnecchiano
d'edera e muschio.
Quando le onde s'infrangono
una voce antica chiama
profonda come un'abisso
che luccica di mistero.
Si apre la porta dell'Abred
ali d'ombra solleticano
venti remoti.
Tracciando un varco
tra la corrente che scorre
ininterrottamente,
I segni della felicità
portano a Gwnfyd
sovrana abbondanza
dalla melodia di luna.
Dalle fortezze di pietra
giunge lo sguardo paziente del tempo
cerca Ceuhant radici d'oro
mentre prosegue lenta
l'eternità.
Lo spazio si confonde
nelle fronde dell'universo
campanili cadenzano
le lunghe ore,
Tir Na nog incredula
profuma d'idromele
pura come il giorno
in cui nacque il sole.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Raggioluminoso7 novembre 2010
E la cultura celtica fa da padrona nel verseggiare di questo autore che, attraverso le sue poesie, ne mette in evidenza aspetti significativi e riporta in vita antichi credo, pensieri e filosofie di vita. Molto piaciuta, complimenti!
