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Amore 7 novembre 2010 · lettura 1 min · 4156 letture

Occhi di cielo

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Fiorella Silvi 81 poesie pubblicate
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S'è così acuto il mio dolore che né la volontà né la ragione riescono a lenirne i graffi e i morsi, non mi rimane che strappar dal petto questo cuore che sanguina copioso e nell'oblio, lasciar che la mia anima nasconda, quella luce di stella che brillava alta, in un cielo che non avea confini. Un pezzetto di azzurro tu hai rubato e in quegli occhi di cielo quella luce che io ti ho regalato ora risplende, e non la voglio indietro ma ti dico che se non torni, in quel cielo oramai non più completo questa mia luce non può più brillare...
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L'autore
Fiorella Silvi

Fiorella Silvi nasce a Rieti il 27 ottobre 1957 Tutta l' infanzia trascorsa dentro un ospedale da cui uscirò all' età di sei anni, non ha spento in me il sorriso e la gioia del vivere.....La creatività e la fantasia che mai m' abbandonano condizionano le mie scelte di vita. Diplomata alla scuola d' Arte, ex inse

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Commenti (5)

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luigi887 novembre 2010

Eh certe parole hanno un retrogusto universale oserei dire... come ti capisco; in effetti è peggio di un'emicrania per due mesi di seguito, come una cancrena improvvisa che ti sbriciola come ruggine secolare... intendo bene la situazione... e nelle tue parole si legge più di una sfumatura ma quella che prevale maggiormente è quella del tuo sguardo ancora incantato...è un qualcosa che si avverte: come se stessi contemplando qualcosa di irreale e incredibile... poi la realtà prima o poi arriva, ed è anche peggio... ma quella "volontà e ragione che non riescono a lenirne i graffi e i morsi" pian piano tornano e ricominci a stare in equilibrio...è tutta una questione di sopportazione... bella poesia, nonostante il tema triste... !

Nemesis Marina Perozzi7 novembre 2010

Graffia, morde, sbrana, lasciandoci a brandelli, quella sofferenza insopportabile, che non conosce tregua... Invano cerchiamo di ricomporre le tessere del mosaico, ma ci mancherà sempre quello spicchio di azzurro, lassù nell'angolo, che lascerà un desolante spazio vuoto nella nostra vita ormai priva di valore.

Vilma7 novembre 2010

L'amore spesso consuma l'anima. Molto sentita questa tua poesia, nella sua tristezza molto bella

Giovanna De Santis7 novembre 2010

lacera il dolore per la fine di un amore, poesia toccante con metafore di vivide immagini complimenti magnifici versi

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dragonero8 novembre 2010

perplesso, non ci leggo niente, mi sembra un gioco numerico dove si deve dire tutto in fretta, tutto in breve senza lasciare respirare la parola f