Occhi di cielo

Fiorella Silvi nasce a Rieti il 27 ottobre 1957 Tutta l' infanzia trascorsa dentro un ospedale da cui uscirò all' età di sei anni, non ha spento in me il sorriso e la gioia del vivere.....La creatività e la fantasia che mai m' abbandonano condizionano le mie scelte di vita. Diplomata alla scuola d' Arte, ex inse
Commenti (5)
Eh certe parole hanno un retrogusto universale oserei dire... come ti capisco; in effetti è peggio di un'emicrania per due mesi di seguito, come una cancrena improvvisa che ti sbriciola come ruggine secolare... intendo bene la situazione... e nelle tue parole si legge più di una sfumatura ma quella che prevale maggiormente è quella del tuo sguardo ancora incantato...è un qualcosa che si avverte: come se stessi contemplando qualcosa di irreale e incredibile... poi la realtà prima o poi arriva, ed è anche peggio... ma quella "volontà e ragione che non riescono a lenirne i graffi e i morsi" pian piano tornano e ricominci a stare in equilibrio...è tutta una questione di sopportazione... bella poesia, nonostante il tema triste... !
Graffia, morde, sbrana, lasciandoci a brandelli, quella sofferenza insopportabile, che non conosce tregua... Invano cerchiamo di ricomporre le tessere del mosaico, ma ci mancherà sempre quello spicchio di azzurro, lassù nell'angolo, che lascerà un desolante spazio vuoto nella nostra vita ormai priva di valore.
L'amore spesso consuma l'anima. Molto sentita questa tua poesia, nella sua tristezza molto bella
lacera il dolore per la fine di un amore, poesia toccante con metafore di vivide immagini complimenti magnifici versi
perplesso, non ci leggo niente, mi sembra un gioco numerico dove si deve dire tutto in fretta, tutto in breve senza lasciare respirare la parola f



