Ricordando

Quando mi passasti accanto
da un'ignota isola dell'infinito
mi raggiunse improvviso
un caldo alito di gioia
come tremito fugace
mi sfiorò e mi penetrò
nell'animo posandosi
come un sospiro sul mio cuore.
I tuoi occhi mi interrogavano
ed io ti sentii mia.
E così ti dipingo e ti modello
con i miei desideri d'amore
e diventi mia soltanto mia
abitatrice dei miei sogni solitari
io uomo antico ho trovato
il mio cielo nei tuoi occhi
ho trovato la mia forza
nel tuo sorriso
ed ho trovato amore
nel tuo ondeggiare come colomba
Le tue labbra sono dolci
al mio guardare, come il boccio
del primo amore
e finalmente il mio secolare desiderio
trovò la pace nel tuo gentile parlare
nei tuoi occhi e nelle tue fossette
leggendo nel tuo profondo
il mistero dell'infinito e del vero amare.
©
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Commenti (2)
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Giovanna De Santis8 novembre 2010
amore infinito espresso in versi sublimi dipinti di bellezza, meravigliosa poesia complimenti
carla vercelli9 novembre 2010
L'ideale del vero amore, in una poesia densa d'incanto e trepidazione, redatta in versi fluidi e scorrevoli, con delle immagini deliziose, come quella delle "tue fossette". Molto gradita.

