L'invito ambiguo
Giuliano Nardelli
51 poesie pubblicate
+ Segui

Intesa è questa
che all'imbrunir si plasma
simil a un fior
che da bocciòlo spande
e brame sue,
e sua fragranza ardita,
fa tal ch'io stesso
rimembri a te gaudioso.
Ti esorto quindi
ad accettar l'invito
per rinvenir stasera
in'operosa e scialba milanese
il peculiare quid che la trasformi.
E come Aretusa fu
mutata in fonte,
noi tenterem di simular l'esempio.
Principierem dapprima
dalla locanda nota,
che di romanticume
è d'ebbra l'aere intorno
e ci rimpimzerem di succulenti cibi.
E quinci ormai placati
l'istinti corporali
quivi ci recheremm
a deliziar l'udito
prestando più attenzione
a rinvenir locale
di danze assai forbito.
A tutto quanto questo
mi sorge un dubitare:
rinunceresti adunque
a svago sì ambizioso?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuliano Nardelli
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cinzia Gargiulo8 novembre 2010
Sembra un invito che non si può proprio rifiutare. Simpaticissima poesia, ben scritta. Complimenti all'ironia dell'autore.
alessio carlini8 novembre 2010
un invito ambiguo ma la classe e lo stile è lucido e chiaro ... molto simpatica e apprezzata specie per l'originalità un abbraccio


