Figlio mai nato

Eri lo specchio dei miei pensieri
scompiglio e germe d'infinito
Forma perfetta d'immaginato amore.
Corrimano dove aggrapparmi
Nella giostra del mondo
Che scorre lento e inesorabile
Verso una china prevedibile.
Scivolo in antiche malinconie
Sottili dispiaceri velati
Da un barlume di sorriso.
Mi son nutrita della tua assenza
Anno dopo anno, giorno dopo giorno
Ho coltivato i tuoi occhi incantati
Del mio stesso chiarore
I riccioli bruni da scompigliare
E sei rimasto piccolo tra le mie braccia
A darmi forza con il tuo sapore.
Mi son nutrita della tua presenza
In tanti rivoli di nascoste energie
Eri la brezza del vento marino
La luce fioca di tramonti quieti
Eri il lamento della gazza
E l'esplosione improvvisa
della magnolia grandiflora .
Mai ho pensato di non meritarti
Mai ho cessato di ascoltarti.
Ancora adesso mi nutro del tuo odore
Mentre tu danzi sotto un pino marino.
©
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L'autore
Novara Marianna
Sono una donna come tante che lotta tutti i giorni come una donna qualunque, con un piccolo difetto: amo scrivere. Sono una donna semplice che proprio nella semplicità del cuore trova la profondità del suo essere e travalica i confini del finito. A che serve una foto, sapere gli anni, potrei essere bellissima o no,
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