E ritorno

E ritorno
a sedermi come sempre
ed i miei occhi
che dicono siano bellissimi
poggiarsi a terra
e non alzarsi più
chiedo una mano per alzarmi il mento
chiedo uno sgardo per guardarmi dentro
E ritorno
a sbattere con insistenza lettere sbiadite
nella musica assordante
in un colore rosso sempre meno acceso
chiedo che vengano letti i miei occhi
chiedo che venga capito il mio senso
ma l'amore sfugge
mi devia
mi sorpassa
più veloce
più lento
diviso
diverso per me
chiedo di alzare la musica
e urlare più forte di essa
chiedo un dio
oltre il dolore
E ritorno
tra la poesia
e la vita di città
tra ubriachi di sesso
e drogati di lavoro
chiedo di sfrecciare lungo un'autostrada
e non fermarmi mai più
perché fermarsi
accende il buio
che pressante
illumina la mia corsia
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Mela26 novembre 2010