Nostalgia
laura marchetti
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Era terso ed azzurro il cielo
in quel torrido agosto,
fra concerti di cicale,
seduti lì a quel solito posto.
Nel giardino fiorivano
speranze e illusioni,
eravamo accovacciati
cantando canzoni.
Soffermandomi sull'uscio
dei ricordi e pensieri
già da allora ascoltavo
la voce di ieri...
Fu così che divenne
una grande amica mia,
di lei ricordo i suoi silenzi,
...Era la nostalgia.
Guardandomi negli occhi
e prendendomi le mani,
mi chiese:
"perché non parli d'oggi?"
ed io risposi:
"di oggi scriverò domani..."
©
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (2)
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Maria Rosa Cugudda11 novembre 2010
poesia originale e colma di immagini suggestive, buono anche lo stile; particolarmente apprezzata!
alessio carlini11 novembre 2010
immagini dopo immagini al fianco di una sentita e amica nostalgia... poesia molto apprezzata


