Rosario
Le propaggini di lunghe assenze recitano invano il rosario.
Cencio scomposto l'animo impudente.
Spasmi infiniti le ansie dei ricordi.
Inclinazione esposta alla gogna e al ludibrio.
Verbo originale le sortite dei miei anni.
Cura ansimante d'amicizia e libertà.
Nel ricercare frutti maturi nell'agorà del mio temperamento,
fluisce l'immagine di un deserto mummificato.
La speranza chimera del mio oltraggio corrobererà il silenzio.
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