Nei giorni del mio piccolo sole
Giorgio Lavino
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Vedo un'immensa luce
che sta facendo traboccare
tutta la mia anima
Sento questi miei giorni sazi
di pacche sulle spalle
di baci e abbracci
lanciati da lontano
Di mani che afferrano le parole
che ti trascinano su suoli
da esplorare e da raccontare
Nei giorni del mio piccolo sole
mi hanno scritto che devo
continuare a cantare
gioie crucci suoni colori
profumi dissapori e tutti
gli ingredienti di questo mondo
Vattene via maledetto mal di testa
Devo spargere la mia
gratitudine agli amici
della mia stessa passione
che mi hanno consolato
donandomi le caramelle
che purificano il sangue
pulendo le arterie del gradimento
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (2)
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Giovanna De Santis11 novembre 2010
che bella... vattene via mal di testa devo..., poesia splendidamente profonda emozionante dettata dalla sensibilità nobile gentile dell'Autore, grazie a te Giogio per l'opportunità che doni per leggerti!
L
Loreta Salvatore11 novembre 2010
Condividiamo con te questo momento, augurandoti un futuro sempre più intenso nella produzione letteraria e nell'ispirazione. Ancora un augurio radioso.

