Mattinata sul lago

Il mattino sul lago
trascorre deserto.
Nella nebbia d'autunno
il verde è come incupito
in attesa d'un raggio di sole.
Le piante di kiwi coi frutti maturi
esigono il loro raccolto.
Lontano il frastuono
di auto e gente
che cammina di fretta
Nessuno si ferma a guardare
mentre le case
paiono ancora dormire
C'è un'arietta
che non dirada la nebbia
e nel lento risveglio
si sente il sapore
di una tazza fumante
Dalla finestra l'uomo antico
morde un pane
guardando la spiaggia deserta
con fiducia che un raggio
riscaldi la stanza.
Poi piega le labbra
sorride dietro la vetrata
e l'odore di terra
nella nebbia del lago
non giunge lontano.
La grande città sembra immobile
nel suo grigiore
Fa piacere al mattino
osservare l'intorno
mentre le auto
si dileguano nel nulla.
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Commenti (4)
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Giovanna De Santis13 novembre 2010
lontano il caos della città, al mattino incantarsi a mirare il lago e la bellezza che lo circonda, versi che scorrono come scene dipinte... pura poesia complimenti infiniti, piaciutissima!
Raggioluminoso13 novembre 2010
Una descrizione molto coinvolgente, da cui ben si evincono anche stati d'animo dell'osservatore che non si fa coinvolgere dalla fretta, ma gusta solo ciò che l'intorno gli può dare di più bello, aspettando quel raggio di sole che rischiari del tutto la giornata. Una poesia che mi è molto piaciuta!
Franca Donà astrofelia13 novembre 2010
è come guardare dalla finestra e respirare il profumo della natura ...mentre il mondo va avanti, imperterrito
Cinzia Gargiulo18 novembre 2010
Hai dipinto con la tua penna infondendo ai tuoi versi colori ed emozioni. Poesia molto apprezzata.



