434 lettori online · 359.799 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Felice Di Giandomenico
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Donne 12 novembre 2010 · lettura 1 min · 5536 letture

Umiliato splendore

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
+ Segui
Di che colore è diventato Il tuo amore? Quando la miserabile ombra di un perverso piacere ti ha somministrato urenti gocce di morte che lasciano vivere... E purpuree papule d'umiliante dolore hanno sfigurato quella sottile e nivea epidermide dell'anima... Umiliato splendore si raccoglie su profanata natura, debole barriera dinanzi all'ostilità di specchi che la riflettono. Muta creatura al cospetto di un quadro nudo di colori ove triste si stende il grigiore di un un grembo avvelenato da infame semenza. Raccogli ciò che immaginavi fosse l'amore, lacrime a detergere infame infezione... mentre l'anima geme sulle purpuree papule... senza urlare.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Lo stupro... uno dei più schifosi crimini contro l'umanità.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis12 novembre 2010

Incredibile intensità in una stupenda lirica che si sofferma su uno degli eventi più crudeli, che possono capitare, nell'esistenza di una donna... Lirica molto apprezzata

Kiaraluna12 novembre 2010

Una vergogna "essere" umani in un mondo di tale perverversione e totale assenza di rispetto per l'anima e il corpo. Lo stupro non oltraggia solo il corpo ma macera la dignità di una donna, che da quel vuoto a perdere cui è stata paragonata difficilmente saprà riscattarsi. Una lirica di grande spessore, apprezzatissima.

Luigi Arcopinto12 novembre 2010

Una strabiliante intensità in questi duri me veritieri versi... Poesia apprezzatissima, complimenti...