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Sociale 13 novembre 2010 · lettura 2 min · 2519 letture

La tua morte bianca

alessandro mazzeo 151 poesie pubblicate
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Così tu come del resto nessuno di tutti gli altri la tua storia da raccontare non ha niente di speciale Nessuno avvolgerebbe mai le nostre stupide bare in bandiere e nessun onore per l'essere troppo proletari Che ci hanno sempre fatto i processi pure alle buone intenzioni che ci hanno sempre tolto il diritto di sbagliare in buona fede Sembravi risucchiare bolle di sapone mentre cadevi giù e il vento sembrava abbracciarti e ti gonfiava i vestiti ...ti gonfiava i vestiti... E quando sei arrivato a terra non so perché ho pensato a quando da bambini con il naso in su seguivamo le scie degli aeroplani Le poesie rubate per vendetta scritte con lo spray sui muri ma il tempo riesce a stingere e sembra averne una dannata fretta Fratello, non preoccuparti ci regaleranno sacchi di caramelle al miele per inghiottire i bocconi amari assieme a qualche svogliata promessa tra i denti ...qualche promessa tra i denti ...ti gonfiava ancora i vestiti Adesso che d'inverno si fa buio presto le luci delle automobili ci inseguono ma anche se fosse estate ci trascineremmo dietro il tempo imprigionati su binari morti tanto domani mattina con il caffè sul fuoco Fissare la tazzina sussurrarti mentre entri in cucina "socchiudi gli occhi un attimo ...che ti rubo le palpebre" A nessuno importerà davvero di notizie poco originali riversate addosso alla sera dai soliti telegiornali
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sempre d'attualità, purtroppo...7 aprile 2011
L'autore
alessandro mazzeo

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band

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Commenti (4)

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b

UNA SENSIBILITà TOCCATA A MANO... SOPRA OGNI VERSO... DEntro ogni singola parola..."ci regaleranno sacchetti di caramelle al miele per ingoiare bocconi amari"mentre intorno alle nostre stupide bare"nnessuo avvolgrebbe mai bandiere"per esser stati troppo proletari? o forse perkè cadere dalle impalcature non è poi cos' "pop"...da finire nll'ennesimo plastico( ricordando un padre... che moriva nell'oblio... perche giocava nel campionato di serie z delle morti)...grazie ...

Clara Gismondi14 novembre 2010

Ha molta forza la tua poesia... Arriva tutta e mi è piaciuta moltissimo! Ciò che è comune pecca di poca originalità...si preferisce andare alla ricerca di altro... ma la vita e lì. Sono con te.

mario calzolaro18 novembre 2010

...una lirica che è un vero e proprio libello di ribellione sociale e di repulsioneee... apprezzato e totaòmente condiviso

h
hy ju7 aprile 2011

Costruiscono il mondo, questi uomini comuni. La gente semplice manda avanti paesi, industrie, ...sposta le risorse del pianeta. Uomini e donne che nascono e muoiono senza nome. Non saranno mai nessuno, neanche dopo morti. Li ricorderà a mala pena chi li ha amati, questi working class heroes. Lutto nazionale invece per l'unico uomo potente, per il nobil Presidente, sempre dopo aver sbiancato la sua dubbia reputazione, però. Coccodrilli già pronti da tre anni, scintillano sulle prime pagine. Tutti santi e benefattori, sopratutto dopo i funerali di Stato e meglio ancora in seguito, nei libri di storia, dove saranno ricordati, dalle future generazioni. La storia siamo noi... ma la scrivono loro...