La tua morte bianca

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band
Commenti (4)
UNA SENSIBILITà TOCCATA A MANO... SOPRA OGNI VERSO... DEntro ogni singola parola..."ci regaleranno sacchetti di caramelle al miele per ingoiare bocconi amari"mentre intorno alle nostre stupide bare"nnessuo avvolgrebbe mai bandiere"per esser stati troppo proletari? o forse perkè cadere dalle impalcature non è poi cos' "pop"...da finire nll'ennesimo plastico( ricordando un padre... che moriva nell'oblio... perche giocava nel campionato di serie z delle morti)...grazie ...
Ha molta forza la tua poesia... Arriva tutta e mi è piaciuta moltissimo! Ciò che è comune pecca di poca originalità...si preferisce andare alla ricerca di altro... ma la vita e lì. Sono con te.
...una lirica che è un vero e proprio libello di ribellione sociale e di repulsioneee... apprezzato e totaòmente condiviso
Costruiscono il mondo, questi uomini comuni. La gente semplice manda avanti paesi, industrie, ...sposta le risorse del pianeta. Uomini e donne che nascono e muoiono senza nome. Non saranno mai nessuno, neanche dopo morti. Li ricorderà a mala pena chi li ha amati, questi working class heroes. Lutto nazionale invece per l'unico uomo potente, per il nobil Presidente, sempre dopo aver sbiancato la sua dubbia reputazione, però. Coccodrilli già pronti da tre anni, scintillano sulle prime pagine. Tutti santi e benefattori, sopratutto dopo i funerali di Stato e meglio ancora in seguito, nei libri di storia, dove saranno ricordati, dalle future generazioni. La storia siamo noi... ma la scrivono loro...


