Oblio

E' vuoto il cielo
così immenso d'incertezze
aggrappate a stelle vaganti
nello spazio scuro.
L'anima riconosce i suoi pezzi
fatti saltare da esplosioni
d'illusione e follia.
I fiumi del caos
scorrono sotto i piedi
per distrarre la mente
dalla sua essenza.
Ed intanto scende l'oblio
con ali grigie di pazienza
unte di balsamo sonnifero
oppiacea carezza ad ottundere sensi
lividi di rabbia.
Le maglie dello stress
stringono meningi
serrate in morse di piombo,
strozzando lamenti fievoli
nei calici dell'inganno.
Società divoratrice di sogni
antipasti di promesse
scadute in vergogna,
gli sguardi increduli sulle vere necessità
stipate negli angoli più bui
per confondere
ipnotizzate ombre attratte da simbolismi
e motti
di un facile oblio.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Raggioluminoso13 novembre 2010
E spesso, pur di non vedere quanto male ci sia, più facile è rinchiudersi in quel senso d'oblio in cui si può far finta di nulla. Molto piaciuta!
