Lo schermo della vita
Si è fermato il tempo
e immoto osservo
tutta la vita
scorrermi davanti
apparente identità
che in frazione si scompone
incredulo mi svelo
l'altalenante viaggio
trovare un punto
a cui appoggiarsi
fatica vana
di corsa insana
tutto si gela
nel contraddittorio mondo
in un attimo precipita
ciò che prima affanna
resiste il senso
nel piombato senno
ma la più dura roccia
corrode il vento
son essi i veri
ch'obliano l'ieri
e che tali a rospi
saltellano sui fossi
facce misurate
per rapide virate
ogni parola
si perde nella fogna
dove sfuma ogni valore
e dove tutto e niente
han l'identico sapore.
©
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