L'amore ma che
D'amore non si muore
ma chi muore per amore?
a volte si, è spiacevole,
procura del dolore,
qualcuno si smarrisce,
si lascia andare via,
gettandosi dal mondo,
sfiorando la follia;
qualcuno invece narra
a un'altra la sua storia,
con fatti, dati, date
e vuoti di memoria,
sfiorandole per caso
la mano sopra il tavolo:
l'amore che resuscita,
l'amore... che miracolo!
L'amore ermeticissimo,
dentro le quattro mura,
capace, efficientissimo,
che non ha mai paura.
Tutto cucina, pentole,
show in televisione
e qualche sera al cinema
ma con moderazione;
pranzetto, cenettina,
senza troppe pretese,
giacché poi c'è il recupero
da mamma, su in paese;
corretto, educatissimo,
senza una vaga voglia:
l'amore dei romanzi,
l'amore, pfuuu... che noia!
L'amore tenerissimo,
soave, riposante,
da mano nella mano,
leggero ed elegante;
da passeggiate languide,
appena dopo cena,
con lui così carino
e lei tanto serena,
a prendere il gelato,
davanti a un tavolino,
con lei così maschietta
e lui, sempre carino,
che le sfiora languido
la fronte che s'inarca:
l'amore gongolante,
l'amore che va in barca.
L'amore quello libero,
diverso, entusiasmante,
sottile, sinuoso,
morbido, zelante,
enorme, capacissimo,
per niente mai banale,
che s'erge sopra gli uomini
potente e universale,
che ignora esitazioni,
perplessità e momenti
ma in cambio sa di tutto
"sui sacri sentimenti",
serio come un spada,
forte come un muro:
l'amore degli acrobati,
l'amore... sul sicuro!
L'amore di uno sguardo,
di una farfalla in volo,
di un cielo addormentato
e di un gattino solo,
di un bimbo che accarezza
il pizzo di un cuscino,
di un fiore appena nato
sull'orlo di un tombino,
di un uomo che si chiede
dov'è che va la vita
senza speranze perso
nell'isola smarrita,
dove scrivi canzoni
quando ti senti triste
parlando dell'amore
che forse... esiste, esiste!
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Commenti (1)
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Matteo Manigrasso15 novembre 2010
Lettura piacevole, scorrevole. L'amore esiste, meno male che c'è chi ci crede ancora. Qui c'è ogni tipo d'amore. Bella, mi ritrovo molto
