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Satira 15 novembre 2010 · lettura 1 min · 3335 letture

Sarebbe meglio non addentrasi, da soli, nel bosco di notte

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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che poi c'incontri il lupo cattivo che poi t'inseguono i detrattori che poi è un casino se reagisci se reagisci è sempre meglio non addentrarsi troppo nel bosco di notte di notte da soli da soli che poi ti tocca scappare e fare i segnali di fumo per farti individuare individuare e segnalare e scappare se reagisci se insisti meglio che stai a casa guerriero della notte se non vuoi prendere botte botte nel bosco la notte e stai attento ai segnali di fumo che mandi qualcuno potrebbe fraintendere fraintendere si potrebbe offendere che di botte la notte nel bosco nel bosco quando i guerrieri escono insieme solo per respirar aria pura e si ritrovano a fronteggiare il lupo quello cattivo quello cattivo poco comprensivo.
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allegoria metropolitana... la foresta di Sherwood è lontana... ma è il finale del video che ci frega... cià*

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Aldo Bilato
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Commenti (12)

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Raggioluminoso15 novembre 2010

Prima ancora di leggere la nota e mentre leggevo questi versi, mi stavo proprio chiedendo se era possibile uscire la notte se come scorta c'è Robin Hood. La foresta di Sherwood è lontana, ma vicina è la metropolitana. Bellissima, letta con un sorriso a cui si è aggiunta la riflessione.

mario calzolaro15 novembre 2010

...mi verrebbe di quotare il precedente commento, tant'è vero. Simpatica e... forte!

alessandro mazzeo15 novembre 2010

Tra un sorriso e l'altro il messaggio è molto chiaro... almeno per chi ha orecchie per intendere... sempre elegante e pungente!

Luciano Tarabella15 novembre 2010

Non pensavo che questo poeta sarebbe finito così! Ha scritto sempre poesie un po' strane... mah... forse con una dozzina di elettroshock lo recuperiamo, è matto da legare, parola mia, cioè di Napoleone. Beh, devo andare perché se chiudono il manicomio resto fuori. Stupenda!

Giovanna De Santis15 novembre 2010

proprio grandiosa satira, strepitosa sullo sfondo fiabesco ma profonda e tanto, apprezzatissima piaciutissima, la imparerò a memoria, poesia di elavata maestria!

Barbara Golini15 novembre 2010

una satira pungente e tanto vera, chiara per l'Attimo e universale, in questa poesia ci leggo tantissime cose e la foresta, metropolitana, non ci riserva che sorpese al buio delle folte foglie e di un sottobosco inconlto. COme smpre bravi. ssimo,

Nemesis Marina Perozzi15 novembre 2010

Qualche volta reagire fa bene... all'umore e ai diverticoli intestinali, che, come per magia, si distendono e ci consentono una sana liberazione... da tutti i "groppi" (termine dialettale che indica i nodi e ogni altro genere di intasamento... anche mentale, sentimentale, demenziale...)

Silvia De Angelis15 novembre 2010

Scegliere fra l'indifferenza totale, che è un'arma infallibile... o l'impugnare un'arma che stermina l'insano? ...forse è meglio una via di mezzo, difendersi con schiettezza dal profondo dell'anima... Lirca gradita e piaciuta

Kiaraluna15 novembre 2010

Povero Robin Hood... se esistesse adesso capirebbe che la foresta è tra i palazzi e i grattacieli, non tra gli alberi, e l'orco è un apparente perfetto cittadino! Tanto di cappello Aldo, fenomenale.

c
cristina biga15 novembre 2010

Simpaticissima vera, la foresta non è più fatta di alberi e boschi... fortunato Robin Hood che ha vissuto in quei tempi... poveri tapini noi... ma possiamo sempre reagire è creare in noi un nuovo Robin... complimenti ... bella...

Danielinagranata15 novembre 2010

Una satira che si pone in un quadro di profondi pensieri molto armoniosa mi è venuta da cantarla... sempre originale

Clara Gismondi15 novembre 2010

Stile fortissimo... ripetizione che rafforza il messaggio... ho visto un film stasera che riprende la tematica da te trattata alla grande diretto da sabina guzzanti... manipolazione di cervelli... prevaricazione... democrazia dimenticata... un bel collage niente male ...ma robin hood dove sta? Purtroppo non possiamo contarci troppo sulla comparsa di un fantomatico salvatore... ci dobbiamo arrangiare...