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Dialettali 16 novembre 2010 · lettura 1 min · 2000 letture

Er Peccato

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Quann'ero regazzino, prima da fa la comunione, n'prete co na faccia da marpione me disse co fare sibillino: "Si fai peccato co le mano er vizio te farà da padre, mo te lo sto a dì n'modo grossolano ma poi lo devo dì anche a tu madre". Io ero piccolo e n'nocente e co le mano nun facevo proprio gnente... Potevo – a limite – come ogni regazzino toccamme quarche vorta er pistolino. Ma la malizia nun s'era ancora n'possessata de sta natura tra le gambe accoccolata. Fu così che - a causa der prete – iniziorno fantasie mai avute sino all'ora... e iniziai ad immaginà che ce poteva esse sotto le gonne de na sora Poi l'anni so passati e so cresciuto... Ma quanno all'occorenza er coso diventava duro - possino benedillo - ma riveniva sempre n'mente Don Arturo.
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L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (4)

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Mario Bugli16 novembre 2010

...mi ha colpito questa poesia, avendo anch'io scritto sullo stesso tema, quel senso del peccato che ci veniva inculcato nella mente, ma la malizia spesso era tutta negli educatori del tempo. Non so se almeno adesso si sono resi conto del male che hanno fatto a tante generazioni... quel puritanesimo bigotto da veri sepolcri imbiancati, ha compromesso una sana vita sessuale, creando le premesse della rottura di tanti matrimoni... nonché l'allontanamento anche sofferto dalla madre chiesa.

Kiaraluna16 novembre 2010

Al di là della forma gradevolissima, c'è un filo sottile di pensiero su cui riflettere. Non sempre, allora e tantomeno adesso, la figura del sacerdote era positiva e le sue raccomandazioni... appropriate. Forse, ai tempi andati, c'era anche buona fede, ma un'abissale carenza in fatto di psicologia, e certi preti hanno fatto più danni che... opere pie! Magnifica e profonda riflessione, da incorniciare.

Silvia De Angelis16 novembre 2010

Un simpaticissimo vernacolo, che si posa su momenti dell'infanzia, narrati in modo davvero spontaneo in una bella lirica musicale. molto piaciuta

Luigi Arcopinto16 novembre 2010

Spiritosissima lirica in vernacolo estremamente apprezzata... Complimenti!