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Introspezione 17 novembre 2010 · lettura 1 min · 3265 letture

Demente mendicante

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Famelica assenza che brucia ossigeno tagliando respiri in cerca di sopravvivenza. Briciole di tepore annichilite di bianco spavento piangono amaro sferzate da una pioggia di spilli immanenti che torturano la mente. Mendicante demente di poesia si consuma, nel buio di una notte polare, la cera che muta un granitico silenzio in cantico della rassegnazione, mentre nell'aria si diffonde persistente la fragranza della rosa.
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Cesella, la rosa, pietra grezza in attesa di essere plasmata. Vi abbraccio uno ad uno... grazie...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (10)

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Raggioluminoso17 novembre 2010

Un anelito di grande sofferenza che toglie il respiro per quegli spilli che attanagliano la mente, pungolandola insistenti. Una cera che plasma i silenzi e dalla rassegnazione il profumo di una rosa e la vita ancora può sembrare "fragrante". Un grande senso donato in questi versi che sono fiamma viva. Molto apprezzata!

C

gli spilli nella mente, assenza di idee, solitudine, il tempo che passa e si scioglie la candela, ma tutto è olezzato dal profumo della rosa, bellissima

Kiaraluna17 novembre 2010

Il cantico della rassegnazione... questo è quasi sempre il silenzio, quello che interrompe le comunicazioni e ogni voglia di tentare ancora. Tentare di riaprire il varco tra cuore e cuore, tra vita e speranza. Questo mi hanno ispirato i tuoi versi, immensamente sentiti.

Ela Gentile17 novembre 2010

Un mare di spilli pungola la mente procurando spavento e solitudine. Nel buio il silenzio si trasforma in rassegnazione, mentre la rosa spande nell'aria il suo profumo persistente. Sempre più br ava nei tuoi versi Marina, incanti chi ti legge. Complimenti.

Silvia De Angelis17 novembre 2010

In alcuni momenti della vita ci sentiamo davvero da soli e impotenti di fronte all'evolvere di situazioni inaspettate... l'essenza di un fiore sembra darci un alito di speranza per dei cambiamenti positivi... Lirica molto apprezzata

Berta Biagini17 novembre 2010

Sembra proprio che la rosa abbia dei poteri particolari, sempre la ritroviamo e sempre è capace di allontanare da noi quanto più ci duole – posso dire che è anche una mia grande amica.

Moreno il Duca17 novembre 2010

gli spilli nella mente trafiggono la gioia e aumentano in ugual misura la solitudine ed il tempo che passa lentamente o velocemente ed intanto la candela si riduce e perde lo smalto fiovanile mentre il profumo della rosa rinvigorisce il nostro corpo piaciuta

ZulliNicola17 novembre 2010

Marina carissima, sono dentro le profondità d'ogni sentimento da te espresso! Le mie parole sono compagne al mio sentimento di stima per te...

Salvatore Ferranti17 novembre 2010

una poesia pregna di malinconia. chi la riesce a capire questa vita che è cosi contorta? e chi li capisce gli altri esseri umani? io ci ho perso quasi le speranze... ma alziamo alto il nostro grido di battaglia... bellissima poesia.

Danielinagranata21 novembre 2010

Si pone in un quadro di riflessioni e di pensieri malinconica e intensa