Hotel Rothaus
È un blocco di note al cemento
Hotel Rothaus la meritrice
muscolo eretto sulla strada del peccato
rossi i mattoni come il sangue che lo gonfia
Per ogni finestra una donna appesa
ridono rauche di sigarette e savoir- vivre
al discount li vicino mentre fanno la spesa
con suole appiccicose
di birra fuoriuscita da una bottiglia molle
come molli sono le braccia e le parole
di quelli intossicati e ridono come bambini
quando non sono incazzati, ridono di
un onda molle che non può arrivare a infrangersi
un eterno cammino verso la morte senza mai morire
e le prostitute spruzzano suoni come noccioline
dai loro sonagli appesi alle caviglie
Aperte le bocche degli uomini
per accogliere montagne di culi
e tacchi per pungere
come le siringhe raccolte
con lo strascico da sposa
bianco come bianca è una bambina
e loro salutano come mamme
loro le puttane
E si che soffri pover'anima
io ti capisco soffro anch'io
ti regalo una borsa fosforescente
come l'urina gettata a secchiate sui muri
E si che siamo diversi
voi non mi riconoscete
non lo sapete di come vi ho radiografate
ma io vi ringrazio
per questo sottile dolore
per lo strazio gettato sui marciapiedi
nei vostri occhi
sui vostri Jeans sporchi
di sangue per una vena non trovata
e le maledizioni gridate
al vento
e che non ho ancora capito
se è più pulito vivere negli scarti maleodoranti
degli uomini puliti
o illudersi di essere puliti
scaricando i propri rifiuti
©
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Commenti (3)
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alessandro mazzeo17 novembre 2010
Ma che bella! Dolorosa, decadente e durissima... mi piace molto e ci metto un bel segnalibro!
Splendido Leotta Michele17 novembre 2010
delineata con stile nel tremendo suo sentire... vivere un tipo di vita inutile... sotto il manto delle stelle... come impudiche pecorelle... forte ma di espressione coinvolgente bellissima...
luigi8818 novembre 2010
MAGNIFICA! Solo questo si può dire... nient'altro... originale, ben scritta, ritmo incalzante, una voce fuori dal coro... anzi direi proprio "UN SENZA CORO"... è uno sputo contro una scena degradante e colpisce in pieno... applausi davvero!


