La scema e la notte
Ergono
sopra i passi
limitati di un suono
le polveri
le scocche
le vie esauste
maculate
di un fiocco
sciolto
è l'oscurità
porta rancore
e preme
l'estenuante battito
d'un cuore
ergono sulla cima
e s'impallidiscono
nei rumori
il viso bianco
gli occhi verdi
e pensa
le sue mani
la scema
la piena
umida
essenza
è sudore
che porta in risalto
il suo vero odore
il sapore
che
la scema e la notte
condividono
nel letto d'un inetto
finto pudore
©
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L'autore
Veronica Lancellotti
Nasco nel 1983...inizio a posare le mie parole su foglio nell'estate del 1990 e da quel di, non ho mai smesso.
Commenti (2)
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alessio carlini18 novembre 2010
versi a tratti introspettivi e delicati per una poesia letta ed apprezzata
Giuseppe Monteleone18 novembre 2010
si legge d'un fiato... piacevole... ma di chi è il letto e chi c'è entrata e perchè?

