Scemo chi legge!

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (4)
Questa tua ha un tono da reprimenda che mi allontana. Il sarcasmo graffiante e scanzonato solito dei tuoi testi è sostituito da una prosasticità fine a se stessa e, per quanto sia in accordo con il contenuto, non trovo riuscita l'espressione, decisamente cattedratica. Bé, come si dice... mica tutte le ciambelle riescono col buco, o forse a me piacciono le brioches.
la necessaria presunzione è in chi legge... anche perchè: "stupido è chi lo stupido fa"... quindi leggendo m'arrogo il diritto d'esserlo più di chi mi fa notare, con ottimi risultati... di quanta stupidità ci sia nel circostante... apprezzatissimo come sempre il tuo dire... Tara- bellum... cià*
la necessaria presunzione, condizione necessaria sufficiente.
credo non ci stupiremo mai abbastanza dell'immensità della stupidità umana. ho trovato il testo molto sarcastico e divertente. bravo!



