Nephilim

Era un giorno divino
ma alcuni caddero dal cielo
rimasero sulla terra
con le donne degli uomini.
Furono notti d'amore
nacquero figli preziosi
ma i disegni degli uomini
si rivolsero sempre
verso il male.
Shemhazai
piantò i semi della conoscenza
nelle menti profane,
nella progenie ibrida
si instaurò lo spergiuro.
I Grigori s'insediarono,
i Nephilim divorarono,
Dio s'indignò
della malvagità umana:
''Sterminerò dalla terra
l'uomo che ho creato:
con l'uomo anche il bestiame
e i rettili e gli uccelli del cielo,
sono pentito d'averli fatti.''
Discendenti di Set
s'incrociarono con i figli di Caino
orgogliosi e depravati
progenie di blasfemi.
Vennero da Nibiru
nel punto di transizione
abbracciarono la terra
senza esitazione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mimmo Mariano18 novembre 2010
Premetto di essere appassionato di astropaleontologia e la tua poe mi piace perché sei riuscito a mettere in versi una mezza verità ed una mezza bugia. Argomento spinoso ma affascinante in attesa del ritorno di Nibiru.
Raggioluminoso19 novembre 2010
Figli di Dio e figlie degli uomini per questo popolo. Sempre grande cultura nei versi di questo autore. Molto abile a verseggiare in riferimento ad argomenti molto difficili da trattare. Molto apprezzata!

