Ore di vuoto

Stavamo ore
a guardarci negli occhi
spenti
fumando sigarette
impotenti
nei nostri sogni lisergici,
cercando la felicità.
Stavamo giorni
nei bar ad ubriacarci
lanciando bottiglie
con messaggi d'amore
sui vetri delle ragazze,
cercando di capire
il loro fragile cuore.
Stavamo anni
a rincorrerci
senza mai trovarci,
stavamo mesi con le lacrime
in cerca di contemplare poesie
in cerca delle nostre follie
portami via,
portami via.
Sotto i portici illuminati
sotto cieli stellati
(pericoli,
sotto costellazioni artificiali
(sganciano cuori)
e ci bombardano,
ci distruggono.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
Commenti (2)
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alessio carlini18 novembre 2010
dove vado con la memoria... è ancora tutto così chiaro, nelle notti sintetiche e nelle sinergie artificiali... semplicemente una crescita e un andare oltre l'oltre... piaciuta
alessandro mazzeo8 dicembre 2010
Splendida poesia... le tue immagini decadenti appaiono davanti ai nostri occhi e la mente non può dimenticare...

