Malelingue
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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Mi ricordo un detto di mia madre: il mondo è fatto anche di pietra e se non parla crepa... le malelingue che penso forse inconsapevoli autolesioniste non si vive sereni quando la mente è occupata per critica pettegolezzi o persino calunnie e poi vivranno in solitudine perché allontanati da chi ha buon senso e non si lascia contagiare, come sempre originale stesura per il contenuto appieno condiviso, magnifica poesia!
La cosa brutta è che spesso sanno nascondersi subdolamente dietro il velo dell'ipocrisia e si mascherano da buonelingue... (
Una categoria di persone che provano piacere nel "distruggere" e far soffrire le altre persone. Dai tormenti che infliggono e traggono soddisfazione solo se posso "spuzzare" il fango sugli altri. Chi agisce così non ha molto dalla vita e non sa gioire di nulla. Molto apprezzata!



