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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Impressioni 19 novembre 2010 · lettura 1 min · 3291 letture

Sfolgorante scintilla

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Trasfigurato è il volto che i segni del dolore più non ritrova, tra i solchi del suo campo inaridito, condannato alla sterilità d'affetti consunto da lancinanti doglie. Annego nel tuo profilo disteso accanto al mio nella penombra del sole intrecciato alle persiane. Sfolgorante scintilla strina le mie mani, mentre allargando le dita mi rassegno, lasciandola fuggire.
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Vi stringo in un abbraccio collettivo!

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (11)

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Raggioluminoso19 novembre 2010

Una poesia che evoca profondo dolore per cui non si ha più nemmeno la volontà di lottare, tanto è annientata - solo la rassegnazione può perdurare. Sfugge la scintilla della speranza, nonostante l'augurio che le mani non riescono a trattenere. Poesia molto significativa, vi sono alcuni passaggi nolto intensi. Molto sentita e apprezzata!

C

bellissima poesia che rivela un dolore consapevole come sempre sei super

Anna Maria Obadon19 novembre 2010

Quando la malattia ci tocca, anche indirettamente, fiacca la nostra resistenza e le braccia cadono sentendosi impotenti. Sensazioni provate sulla mia pelle che hanno lasciato dei segni indelebili: strane ferite che non cicatrizzano mai. Bella poesia, nella sua tristezza!

Silvia De Angelis19 novembre 2010

Profonda rassegnazione ad un dolore molto forte che ha proposto la vita e al quale non è possibile trovare soluzione... Lirica intensa, molto apprezzata

ZulliNicola19 novembre 2010

La malinconia non inficia la bellezza del tuo scrivere... fiorito della tua dolce tenerezza. Ti abbraccio, Marina!

Berta Biagini19 novembre 2010

Non è facile convivere con il dolore, sempre troverà il modo di riproporsi ovunque il nostro pensiero, i nostri passi ci porteranno.

Franca Donà astrofelia19 novembre 2010

molto intensa ed apprezzata. Forti le immagini di dolore e rassegnazione finale... ma intravedo una luce nella penombra del sole ...sempre guardare al sole. un abbraccio.

iezzi giampiero19 novembre 2010

il dolore è come o più del colore di intensità dipende dal volume audio e dalla profondità dello sguardo, da chi preferito ci ascolta, vede, ... e forse decide di tutti noi. Intanto, Lei è sempre attenta a carpire, capire, dire, raccontare della sua rosa e di altro che prende il cuore umano, accompagnando il lettore nel prato della sua poesia

Ela Gentile19 novembre 2010

Traspira lancinante dolore, molto sofferto, dai versi e nella chiusa subentra una rassegnazione che porta ad allargare le dita lasciando svanire la scintilla della speranza che già strinava le mani. Bellissimi i versi anche nel dolore e nella tristezza. Piaciuti tanto ed apprezzati.

Salvatore Ferranti19 novembre 2010

poesia dolorosa. negli ultimi tempi, nei versi dell'autrice, sembra essersi spento l'entusiasmo e la solarità che la contraddistingueva. ma sono momenti che passano. la vita, purtroppo, è anche fatta di nero... bella poesia.

Danielinagranata21 novembre 2010

Versi dolorosi, un sentire forte che si sprigiona dal cuore mi hai commosso