Fingere di dormire
Ambigua
appannata
distesa e tremante
era vita
o la morte
lorda e viziata
nel soffice
e spumoso angolo del dormiente
la mente le s'aprì
ed il bianco
buffo
respiro
non più s'arresto
ma era roco
triste e velato
con voce latente
non ancora
pronunciava il nome del futuro
presente
e d'innanzi all'attesa
egli arrivò
ampio e cordiale
comprensivo e leale
con occhi ben delineati
non recò sospetto
e fatto si ch'ella
pur intorpidita dall'immaginato
portasse le sue mani a monte
baciasse il sapere diverso
delle sue lingue svariate
e cessasse
per paura di dover soffrire
di fingere di dormire
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L'autore
Veronica Lancellotti
Nasco nel 1983...inizio a posare le mie parole su foglio nell'estate del 1990 e da quel di, non ho mai smesso.
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