Nel mio giardino
Fingevo di dormire
per farmi prendere in braccio,
mi avvolgeva
la coperta calda del suo abbraccio.
Fingevo di dormire,
ma il sogno era vero
il sorriso di mia madre,
quel calore sincero.
Nelle tempeste della vita
chiudevo gli occhi
e appariva da lontano,
fingeva di dormire,
mi teneva la mano,
mentre si allontanava
in punta di piedi,
dove la felicità
ha il profumo dei tamerici,
in quel giardino dove lei,
aveva già messo radici.
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