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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giuseppe Bellanca
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Amore 20 novembre 2010 · lettura 1 min · 3192 letture

Il letargo dei miei giorni

Giuseppe Bellanca 38 poesie pubblicate
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Un'eclissi oscura il mio silenzio giorni che opprimono mente e cuore cosa posso se... ...la mia entità si è dissolta in te hai trascinato tutto come un uragano hai spazzato il mio essere spoglio chiuso in me stesso dopo anni di illusioni m'accascio sconfitto rimango senza forze... ...amor che ardi bruciando tutta la mia esistenza nell'assoluta devozione regalami un dolce vagheggiare in un sogno colorato dalla tua visione in un angelico puro amore in attesa dell'amaro solito risveglio.
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Spesso si sogna fingendo di dormire in questi momenti sfioriamo infinite sensazioni, gioia, dolore, attese, aspettative, ad occhi chiusi tutto è permesso anche uscire dalla realtà.

L'autore
Giuseppe Bellanca

Ho iniziato a scrivere poesie da ragazzino, piccole espressioni del mio cuore, il tempo e le sofferenze hanno cresciuto la parte creativa della poesia che è dentro di me; da un paio di anni scrivo poesie pubblicando in un altro sito, una mia amica anch'essa poetessa mi ha consigliato questo sito, per serietà e per qual

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Commenti (5)

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ed amore, ti auguro, ti regali la realtà di un amore e non solo il sogno, bellissima amico caro

Cinzia Gargiulo21 novembre 2010

Talvolta chiudiamo gli occhi per sognare pur rimanendo svegli. Immaginiamo un mondo fantastico ed un grande amore che possa cambiare la nostra esistenza rendendola più appagante poi apriamo gli occhi ed il sogno scompare. Resta un retrogusto amaro ma chissà qualche volta può anche accadere che la realtà possa sorprenderci superando il sogno. Bellissimi versi d'amore.

L
Loreta Salvatore21 novembre 2010

La dimensione onirica dell'amore è forse quella più vera, quella che si nutre di distanze, assenze, vagheggiamenti, ma anche la più dolorosa. Ma nonostante questa negatività (se così possiamo chiamarla perché sofferenza)è la fase che ci rende vitali, vivi e ci consente di uscire dal torpore. Una poesia che scende nella profondità del sentimento, senza esitazioni, nel cantare le contraddizioni che ci amareggiano. Che dire? un capolavoro.

Raggioluminoso27 novembre 2010

Dolore e malicnonia espressi in questi versi così ben congeniati. Una poesia molto significativa ed è vero che il sonno spesso è un mondo in cui rifugiarsi per far in modo di poter sognare. Una lirica molto sentita e condivisa che ho molto apprezzato.

U
Ugo Mastrogiovanni30 novembre 2010

Suggestioni derivanti da una concezione amorosa alquanto scettica del poeta, diversa da quella ideata e sognata. Un poeta che si sofferma lungo parte degli argini inquieti del suo amore, quello che canta bellamente svelando se stesso e tutte le sue emozioni.