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Satira 21 novembre 2010 · lettura 1 min · 3223 letture

Ai postriboli l'ardua sentenza! (1)

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Io vivo e vado a zonzo col cervello scrivendo delle cose strampalate e se mi paragono a questo o a quello mi pare di non dir troppe cazzate. Chi vola in alto peggio d'un fringuello (deodorando chissà quali stronzate) e chi si siede sopra uno sgabello contando le formiche incolonnate! E l'arte dove sta? Non discutiamo! So solo che il mio verso scappa via come fendente spesso irrefrenabile. Ma se ti sembro rozzo o poco abile e in ciò che spaccio come una poesia vedessi che davvero non ci siamo, perdonami lettore; casomai ti rendo tutti i soldi che mi dai! 1: commento fatto da un emerito... critico d'arte al termine della lettura di un mio sonetto. (Uscii dalla sala soffocando dal gran ridere.)
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Sonetto caudato classico.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (2)

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Aldo Bilato21 novembre 2010

ed io che della critica ho fatto la mia scienza dico, dopo lettura attenta, che questa tua non è poi male sentenzio così il mio sommo dire a chi mi pare: ai posteriori l'ardua sentenza... e non soffocare... cià*

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paolo corinto tiberio22 novembre 2010

un mio amico poeta, ad un critico che storceva la bocca poiché non era laureato, gli disse:"Se per fare poesia bisogna essere professori, allora per defecare bisogna essere medici"