Ai postriboli l'ardua sentenza! (1)
Luciano Tarabella
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Io vivo e vado a zonzo col cervello
scrivendo delle cose strampalate
e se mi paragono a questo o a quello
mi pare di non dir troppe cazzate.
Chi vola in alto peggio d'un fringuello
(deodorando chissà quali stronzate)
e chi si siede sopra uno sgabello
contando le formiche incolonnate!
E l'arte dove sta? Non discutiamo!
So solo che il mio verso scappa via
come fendente spesso irrefrenabile.
Ma se ti sembro rozzo o poco abile
e in ciò che spaccio come una poesia
vedessi che davvero non ci siamo,
perdonami lettore; casomai
ti rendo tutti i soldi che mi dai!
1: commento fatto da un emerito... critico d'arte
al termine della lettura di un mio sonetto.
(Uscii dalla sala soffocando dal gran ridere.)
©
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
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Aldo Bilato21 novembre 2010
ed io che della critica ho fatto la mia scienza dico, dopo lettura attenta, che questa tua non è poi male sentenzio così il mio sommo dire a chi mi pare: ai posteriori l'ardua sentenza... e non soffocare... cià*
p
paolo corinto tiberio22 novembre 2010
un mio amico poeta, ad un critico che storceva la bocca poiché non era laureato, gli disse:"Se per fare poesia bisogna essere professori, allora per defecare bisogna essere medici"

