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Sociale 22 novembre 2010 · lettura 1 min · 5165 letture

Squarcio d'anima

Cinzia Gargiulo 222 poesie pubblicate
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Il sole si è spento ed un cielo rigonfio di lacrime è la grigia volta che sovrasta una vita buia. Echeggiano nei corridoi della memoria le urla di una vergine che diventata donna coltiva nel suo seno il seme dell'odio. L'occhio folle guarda senza vederlo il figlio della colpa nutrito solo di rancore e disprezzo. S'abbandona quell'anima ad un dolore senza fine scivolando in un baratro scavato da chi la dignità le ha rubato.
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L'autore
Cinzia Gargiulo

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia

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Commenti (29)

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C

versi molto forti, di denuncia, molto bella cinzia, piaciuta

Giovanna De Santis22 novembre 2010

si spegne la vita nell'attimo in cui si subisce violenza, versi di denuncia espressi con maestria e profonda sensibilità, poesia apprezzata, lodevolissima

Aldo Bilato22 novembre 2010

il significato è evidente e ben esposto... a me piace la tua capacità di domare il verso... dipanandolo dalla matassa del banale... il risultato è veramente eccezionale... complimenti... cià*

L
Loreta Salvatore22 novembre 2010

Uno squarcio dell'anima ed una ferita profonda lasciata dalla violenza, immagini dolorose di un corpo piegato da un infierire insensato, da un odio irrazionale contro la dignità umana. Una rilfessione che ci induce a riflettere sul fenomeno dilagante della violenza esercitata sulle donne. Versi intensi, ben scritti, dal messaggio di forte attualità.Opera pregiatissima.

alessio carlini22 novembre 2010

alcune poesie hanno una voce propria e si sente, metre le leggi parlano e raccontano da sole... è questione di stile e qui, in questa poesia c'è... complimenti molto bella

Splendido Leotta Michele23 novembre 2010

porgi poesia triste ...con grazia e stile... e la imprimi nel cuore... i miei complimenti un abbraccio

Luigi Arcopinto23 novembre 2010

Versi duri ma davvero belli a comporre una poesia che diventa denuncia... Lirica piaciutissima, complimenti!

Gabry Salvatore24 novembre 2010

Una riflessione sulla violenza inflitta alle donne, che dilaga oggi, non solo per strada, ma anche nelle stesse mura domestiche, dove oltre al danno fisico si procura anche un grave danno psicologico. Stupenda denuncia, segnalo e conservo!

Raggioluminoso27 novembre 2010

La dignità è il valore più prezioso che possa esistere in una persona - il suo rubarlo, lo considero un atto terribile e per qualsiasi cirostanza. Quello descritto in questi versi, di sicuro uno dei peggiori. Grandi versi di dolore espressi in modo mirabile. Molto apprezzata!

Giuseppe Bellanca27 novembre 2010

Quando si parla di violenza sulle donne, dovremmo soffermarci ed interrogarci, capire il perché siamo arrivati a questo, questa poesia ci fa riflettere, la denuncia contro la violenza, indistamente identifica, nel torto subito lo squarcio che dilania il corpo e l'anima, un baratro che non ha mai fine. Versi dal forte impatto che approvo nella sua totalità. Complimenti Cinzia componimento davvero notevole.

Una poesia molto triste che rinnova un torto subito. Il dolore spesso è dappertutto anche in chi appare su un portale con una foto sorridente!

Emanuele Martina10 luglio 2011

molto forte il senso della poesia, triste ma coinvolgente, stile sempre superlativo, complimenti sinceri

G
Giama10 luglio 2011

Poesia forte, dai toni decisi; versi che coinvolgono il lettore lasciando il senso di questo squarcio profondo nell'anima! Complimenti Cinzia, ottima poesia!

Rosarita De Martino15 luglio 2011

L'autrice, con versi incisivi e drammatici ha saputo i esprimere l'urlo di dolore dell'anima che trasborda nella natura tutta.

Duilio Martino16 luglio 2011

La forza della Poesia!...Si può descrivere uno stato d'animo ricamando mille parole per dare senso ai contenuti... oppure "scegliere" i picchi significativi esporli in calibrati e mai banali versi... e farne poesia! Mi soffermo sull'aspetto "significante" dei primi quattro versi che contengono: Tante figure retoriche che li rendono POESIA: Possiamo individuare una Climax discendente (Sole spento... grigia volta e ...vita buia), anastrofe nel 2° e 3° verso e piccolo chiasmo (grigia volta... vita buia) e qualche allitterazione. è questa la poesia e non solo il contenuto.

Giovanni Chianese17 luglio 2011

Non c'è verso che possa far sentire il lamento di un'anima, privata della propria dignità, soprattutto quando lascia i segni di una violenza indelebile, che vita ha dato ad un frutto indesiderato, destinato a cadere dall'albero della vergogna, poiché nessuno lo andrà a cogliere per gustare un sapore intriso di dolore. Subentra la fase del coma profondo, difficile uscirne, che porta via l'uomo e i gioielli della vita ad una donna coi petali in fiore. Brava Cinzia a sintetizzare i contenuti con un poetare stupendo, che coinvolge il lettore nell'asprezza del dolore.

rosanna gazzaniga19 luglio 2011

Un'anima privata della dignità e della compassione e le ferite incancellabili di madre e figlio, in stupendi versi. Toccante, emozionante poesia!

U
Ugo Mastrogiovanni20 luglio 2011

Necessario artificio letterario e a freddo, che sente il gelo del dolore, partecipa e scuote anima e versi.

Maria Rosa Cugudda12 agosto 2011

Una incisiva poesia denuncia, che l'autrice, dotata di spiccata sensibilità, ha saputo esprimere con maestrìa, coinvolgendo il lettore in una importante riflessione.

Sara Acireale9 luglio 2012

Una denuncia forte, una poesia dai versi incisivi, taglienti e veri... Il dolore di chi subisce violenza è molto forte con ferite laceranti e profonde difficili da rimarginare... Versi ben scritti che fanno riflettere sul dramma dello stupro e sulle terribili conseguenze che si ripercuotono sulla donna che ha subito violenza...

Lidia Filippi25 novembre 2012

Talmente bella da far venire i brividi! E' un urlo straziante lanciato cotro il Cielo, versi intensi e profondi che fanno riflettere.

Paola Vigilante26 novembre 2012

Subire una violenza dalla quale nascerà il frutto di un gesto lesivo della dignità di donna comporta il far ricadere sul figlio che nascerà la colpa di chi ha commesso un gesto imperdonabile. Per la donna che si trova a subire passivamente questa condizione resterà sempre un trauma indelebile perché è stata violata la sua essenza di donna. Triste pensare che il bambino che nasce, venuto al mondo non per un atto d'amore ma di violenza si troverà sempre a pagare per colpe che non ha. Molto sentita nella sua drammaticità.

Nadia Mazzocco26 novembre 2012

Una poesia toccante e coinvolgente... si sente che é l'anima a dettare questi versi pieni di dolore profondo. Molto sentita... davvero notevole!

L'anima violata e depredata della sua essenza vitale d'amore lancia il suo urlo disperato e inascoltato, che sembra graffiare la vita prosciugandosi in un respiro arido che si perpetua, impresso come un marchio che brucia, testimone dolente di una violenza subita che imprigiona il cuore e la mente, consumandoli ogni giorno senza fine ... versi straordinariamente intensi e pregnanti, il cui impatto non può lasciare indifferenti

D
Delinquente7 luglio 2013

Ragazza Madre, triste anomalia del gioco dell'amore

Azar Rudif1 maggio 2014

Chi nasce non ha colpe e va educato nella Verità. Il colpevole deve subire una pena che neanche l'odio che suscitano tali versi è bastevole. E che non sia la morte, ma la sofferenza più atroce. Purtroppo, sono versi che mi suscitano solo odio verso qualcosa ed un verme che non saprei come nominare... non ho parole!

Donato Leo1 maggio 2014

Nessuna colpa o odio da addebitare ad un "frutto" non voluto.

Pierangela Fleri2 maggio 2014

L'autrice con questi versi ha avuto la capacità di fare vera poesia nonostante la drammaticità che esprime il testo

Antonella175 maggio 2014

il dolore della violenza... poesia vera e molto apprezzata